Internet Manager Blog

Il Blog di Gianluigi Zarantonello

Facebook e i telefoni mobili, un altro passo verso la diffusione dei social network su mobile

Le notizie di questi giorni confermano che il fenomeno dei Social Network in Italia sta trainando la diffusione del mobile web.

Dopo essere stato premiato al Mobile Word Congress di Barcellona l’operatore H3G è prossimo al lancio del Facebook Phone, o più precisamente INQ1. Costruito da una società collegata a Hutchison Whampoa, proprietaria del gruppo H3G, il nuovo Facebook Phone permette di accedere alla piattaforma in qualsiasi momento per scambiare messaggi, foto, chat e molto altro.

Su Key 4 Biz invece si parla dell’accordo fra Vodafone Italia e Facebook che permetterà a tutti i membri del social network di attivare Mobile Internet Facebook Edition.

L’offerta prevede accesso a internet senza limiti di tempo o di traffico per due euro a settimana, interessante il fatto che essa è attivabile direttamente dal proprio account Facebook cercando il gruppo Vodafone Social Network.

Aldilà del successo di Facebook trovo che sia interessante notare come i siti di social networking sono ideali per il mobile web: esprimono noi stessi e ci consentono di mantenere relazioni ovunque noi siamo, anche nei ritagli di tempo.

Speriamo che questa tendenza porti ad abbassare tutte le tariffe di traffico dati favorendo la diffusione del mobile web, voi che ne dite?

Aprile 27, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sacrificare gli amici per un panino, al di là del gioco…

Avrete forse letto della application Whopper Sacrifice di Burger King: se deselezioni 10 amici da Facebook tramite l’applicazione avrai un buono omaggio per un panino.

Sicuramente una trovata che ha fatto parlare, in piene ottica di marketing.

Mi viene una domanda: visto che il networking è essenzialmente costruire relazioni, non vi sembra che l’azienda committente non abbia capito bene la logica del web 2.0?

Oppure hanno ragione loro, visto che la pubblicità che cercavano l’hanno avuta?

E i navigatori che usano i social network hanno capito davvero che i contatti, anche se per gioco, non sono scambiabili come figurine?

Aspetto i vostri commenti…

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Gennaio 21, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Riflessioni a fil di rete, Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , | 3 Commenti

One to one advertising: è necessario essere maleducati per raggiungere il target?

Ho letto su moltissimi siti della vicenda di Rachel Beckman, una giornalista del Washington Post che su Facebook è stata vittima di messaggi pubblicitari molto pesanti, in cui si è vista dare dal suo social network prima della cicciona e poi della sterile.

La cosa più preoccupante ed insieme più significativa è stata l’evoluzione del messaggio sulla base di ciò che Rachel scriveva nel suo profilo, fino al “Vorrai mica essere una sposa grassa?” sparato alla vigilia del matrimonio.

Il fatto che l’advertising si evolva sulla base del comportamento dell’utente, purchè tutte le impostazioni privacy scelte dal navigatore siano rispettate, è un ottimo esempio di comunicazione one to one che ritengo assolutamente positiva in termini di efficacia.

Tuttavia è davvero necessario essere così aggressivi? Questo tipo di linguaggio dà davvero risultati positivi?

Come scrissi qualche anno fa una campagna trash o aggressiva di fatto assicura un maggiore ricordo e potenzia la notorietà del marchio, anche (e soprattutto) se ne viene imposta la cessazione.

Bisogna dire però che nella marca moderna non è importante solo il ricordo e il riconoscimento ma anche le sensazioni che il brand genera e l’immaginario ad essa collegato.
Credo inoltre che i consumatori moderni siano più maturi ed informati di un tempo e dunque il ragionamento “purché se ne parli” mi sembra un po’ antiquato.

Dal mio punto di vista dunque ben venga la targhettizzazione spinta, ma senza mai mancare di rispetto al nostro interlocutore, perché ciò alla lunga sarà sicuramente inutile e controproducente.

Ottobre 16, 2008 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Riflessioni a fil di rete, Tutti i post | , , , , , , , , | 1 Commento

Facebook, la festa di Roma e i social network che escono dal web

Oggi si è parlato molto della festa di Facebook a Roma, con migliaia di partecipanti, un evento che è arrivato addirittura sui tg nazionali.

Mi sembra importante evidenziare un aspetto che diversi social network di nicchia avevano colto da tempo: il networking che parte dal web diventa ancora più potente se si fa in modo che gli utenti abbiano occasioni organizzate di incontro nel mondo fisico.

Non è un elemento di poco conto, in quanto un’accusa che viene mossa spesso a certe realtà della rete è quella della pura virtualità, dimenticando che il web sociale è fatto da persone, che esistono anche al di fuori da Internet.

Il caso della festa di ieri è legata ad un discorso ludico, tuttavia questo potenziale di aggregazione e mobilitazione non è certo da sottovalutare, specie se rivolto ad ambiti specifici (si pensi agli incontri dei business network di Connecting-Managers o di Milanin).

Con questo non voglio dire che il mondo dei social network sia sempre e comunque positivo, lo stesso Facebook sta suscitando parecchie polemiche per la gestione della privacy, tuttavia mi sembra interessante segnalare come il networking non sia solo un fenomeno “virtuale”.

Ottobre 12, 2008 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , , , | 1 Commento