Internet Manager Blog

Il Blog di Gianluigi Zarantonello

Smartphone, tanti ecosistemi di business, una sola rete?

E’ di questi giorni la notizia che anche Samsung sta per lanciare un suo apps store, mossa assolutamente coerente per il secondo produttore al mondo di device e di fatto inevitabile vista la folta concorrenza in merito.

Mi chiedo però se questa frammentazione di sistemi operativi, applicazioni, sviluppatori sia di reale giovamento per lo sviluppo di servizi evoluti e di larga diffusione, da fruire via web mobile, soprattutto in vista delle ulteriori potenzialità prospettate con l’arrivo dello standard LTE.

Negli ultimi due anni infatti la palla dell’evoluzione del web mobile (e dell’uso evoluto della telefonia) è passata dagli operatori telefonici ai produttori di device, fermo restando, almeno in Italia, una stretta ‘collaborazione’ che sta all’origine, ad esempio, del costo dell’iPhone.

Da un lato questa forte concorrenza, trainata dall’arrivo di Apple come ipotizzato qualche tempo fa, sta consentendo uno sviluppo vivace e ricco di novità, dall’altro però il modello di business basato sull’ecosistema chiuso (molto redditizio) è una barriera per lo sviluppo di strumenti trasversali ai vari tipi di sistemi operativi.

Chi conosce un po’ questo mondo infatti sa che già oggi, con pochi player davvero importanti (essenzialmente Symbian, Windows, iPhone, Rim e Android), lo sviluppo di applicazioni per il mobile richiede una miriade di varianti, con costi e tempi che lievitano.

In comune resta solo la rete su cui ci si appoggia per navigare (costi degli operatori permettendo) ma già il fatto che esistano siti fatti solo per iPhone mi sembra un indizio che anche il web mobile possa diventare non realmente cross platform.

Senza nulla togliere ai leciti profitti degli apps store temo dunque che alla lunga si possano creare delle barriere tra i vari os tali da impedire lo sviluppo di strumenti di larga diffusione, specie per quanto riguarda la pubblica utilità.

La soluzione? Potrebbe essere un protocollo analogo a quello che sta sotto il web e l’html, derivante dalla collaborazione di più player, in grado di bypassare le differenze, non solo nei siti (dove il linguaggio è ancora comune) quanto negli strumenti.

In alternativa i produttori potrebbero competere per rendere uno standard di fatto una loro applicazione o suite, per tutti i vari sistemi esistenti.

Utopia? Fine della festa per i produttori e per gli apps store?

Non è detto, e prova ne è il recente accordo Office Mobile e Symbian, con il quale Nokia guadagna un prezioso strumento di lavoro e Microsoft espande esponenzialmente l’ecosistema della sua suite di programmi.

I profitti degli sviluppi dei software nati in un certo ecosistema, per le applicazioni di un certo interesse, potrebbero aumentare grazie alla diffusione mentre gli apps store avranno sempre senso e mercato per applicativi molto specifici, come possono essere ad esempio quelli legati al multitouch dell’iPhone.

Sia come sia, credo che la competizione giovi molto al settore, mentre la frammentazione in ambienti chiusi no.

Voi che ne dite?

Settembre 4, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Riflessioni a fil di rete, Tutti i post | , , , , | Ancora nessun commento.

Nokia, grandi manovre nel mercato mobile (e non solo)

Eccoci qui, dopo un po’ di giorni di ambientamento al ritorno delle vacanze riprendo a pubblicare sul blog e per cominciare non posso fare a meno di notare il grande attivismo di Nokia nel mercato di Internet.


La prima notizia in merito è legata ad un settore per il quale si attende una notevole crescita, il mobile payment, in cui Nokia si appresta ad entrare con Money. Con questo strumento attraverso il proprio numero di cellulare si potrà trasferire denaro a un’altra persona, pagare oggetti, servizi e bollette, ricaricare il cellulare.

Ci sono già applicazioni di questo tipo, con buona diffusione in paesi come la Gran Bretagna e soprattutto il Giappone, Nokia però vuole sfruttare la sua quota di mercato per raggiungere in modo capillare gli oltre quattro miliardi di utenti di telefonia cellulare attivi nel mondo (contro 1,6 miliardi di conti bancari), facendo uscire il mobile payment dalla dimensione di nicchia e interessando anche i paesi emergenti.

La sfida, secondo tutti gli analisti, sarà quella di creare un numero sufficiente di partnership, certo è che la diffusione dei terminali Nokia sarà un buon viatico per il business.

Sicuramente il vantaggio competitivo dato dalla quota di mercato è stato alla base di un’altra notevole notizia: l’inserimento di Office sugli smartphone Nokia. Un accordo che da un lato sembra una rinuncia da parte di Microsoft a competere sui sistemi operativi mobili ma che da un altro punto di vista garantirà alla casa di Redmond un aumento esponenziale dell’ecosistema Windows/Office fra i dispositivi cellulari.

Quale che sia l’obiettivo dei due giganti questo accordo testimonia come il web mobile e gli smartphone in genere siano un business di grandissima importanza.

Questo interesse per le tecnologie portatili, al di là della pura telefonia, spiega anche l’ultima news che riguarda il colosso finlandese: l’ingresso nel mercato dei netbook, che pare proprio non sia più solo una voce.

Insomma tutto fa pensare che il pc fisso e anche il tradizionale portatile saranno sempre meno l’unico modo di massa di accedere alla rete.

Voi che ne dite?

Agosto 28, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , | Ancora nessun commento.

Continua la sfida degli application store per il mobile: entrano in campo Nokia e Vodafone

In linea con le anticipazioni del Mobile World Congress, Nokia il 26 maggio ha reso ufficiale l’apertura Ovi Store, il negozio virtuale per acquistare giochi, contenuti, applicazioni, video e altri servizi direttamente dal telefonino.

Si tratta di un importante tassello nella scommessa che la casa finlandese sta facendo sull’Internet Mobile, nell’ottica di competere direttamente con iPhone sfruttando il suo bacino di circa 50 milioni di potenziali utenti.

Un business che fa gola a molti, se è vero che anche un operatore telefonico (e non un produttore di device) come Vodafone ha annunciato il 12 maggio scorso il progetto di aprire uno store di applicazioni e servizi per smartphone.

Il punto di forza qui è sicuramente dato dalla base di clienti (oltre 280 milioni nel mondo) che Vodafone può portare in dote ai produttori di contenuti ed applicazioni, ribadendo in qualche modo la forza di cui dispongono gli operatori che negli ultimi mesi sembravano aver perso terreno rispetto alle case costruttrici di device.

Di sicuro questa vivacità è di buon auspicio per lo sviluppo del mobile web, anche in Italia, non è però corretto nascondere i limiti della strategia degli apps store, volta a creare per ciascun sistema operativo un ecosistema di business che però non dialoga con gli altri.

Il rischio di oligopolio in tal modo diventa concreto (riproducendo il mondo degli operatori telefonici, specie nel nostro paese) e di ciò non potrà giovarsi il nascente mondo di Internet mobile che invece dovrebbe avere le stesse caratteristiche del web come lo conosciamo: non proprietario e trasparente all’applicazione che lo usa.

Naturalmente è ancora presto per giudicare, tuttavia tutti i grandi protagonisti si stanno muovendo e per ora il business è troppo ghiotto per rinunciare ad un tentativo.

Voi che ne pensate?

Maggio 28, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , , | 1 Commento

Realizzare un vostro sito mobile…perché no?

Negli ultimi mesi ho avuto spesso modo di parlare di siti .mobi e di navigazione su internet via cellulare, visto che ritengo che il mobile web sia una delle prossime frontiere della rete (cfr. anche il mio recente intervento sul mobile social network e questa presentazione).

Perché allora non realizzare un proprio sito adattato per il mobile, modificando e ottimizzando il vostro blog o le vostre pagine personali?

Vi segnalo in tal senso due valide soluzioni, la prima si chiama Mofuse, offre il servizio sotto registrazione gratuita (anche se ha una versione premium) ed è alla base della versione mobile del mio blog, http://webspecialist.mofuse.mobi).

E’ una soluzione completa, che integra statistiche, possibilità di revenue da adwords e una ricca serie di servizi fra cui anche la generazione del proprio QR code.

L’altra possibilità batte bandiera italiana e si chiama Movylo, anch’esso con versione free e premium, su cui attualmente baso la versione mobile del mio sito personale (www.gianluigizarantonello.it), che risponde alla pagina http://internetmanager.movylo.com.
Rispetto a Mofuse questo servizio rende forse più semplice la costruzione di pagine più articolate ed inoltre ha diversi gadget come i sondaggi o il multimedia. In più gestisce le aree riservate e le pagine sotto registrazione.

Resta inteso che per le esigenze di un’azienda di medio-grandi dimensioni la soluzione ottimale resta la gestione da parte di un’agenzia specializzata, con assistenza tecnica e una possibilità di customizzazione totale.

Visto che ciò ha dei costi non vedo però perché realtà più piccole non dovrebbero approcciare questo mondo in modo più easy con dei servizi come quelli citati.

E voi, siete già online sul mobile web? Let me know!

Maggio 12, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | News & segnalazioni, Riflessioni a fil di rete, Tutti i post | , , , , , | Ancora nessun commento.

Mobile Social Network: la mia presentazione

I social network sbarcano sui cellulari: pubblico qui di seguito la mia presentazione tenuta durante l’evento ‘Social e Business Networking nel Veneto‘ a Treviso il 19 Febbraio 2009

Trovate maggiori dettagli circa l’evento sul sito di Nord Est Creativo.

Febbraio 25, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | News & segnalazioni, Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , , | Ancora nessun commento.

Social Network, perché sono così adatti al mobile web?

La popolarità dei social network ormai non è più in discussione, nemmeno in Italia dove il fenomeno Facebook ha ridotto il gap con gli altri paesi.

Quello che invece sta emergendo con forza è il successo di questi siti in versione mobile: secondo le stime di una ricerca di Informa per Buongiorno in Europa si passerà dai 26,7 milioni di utilizzatori nel 2008 ai 45,2 milioni nel 2009, per arrivare a circa 134 milioni di utenti nel 2012.
In altri termini, considerando il numero di coloro che possiedono un cellulare, uno su cinque utilizzerà sul device un social network.

Un’altra ricerca di ComScore parla di una crescita nel 2008 del 152% medio in Europa occidentale, con un tasso di penetrazione sugli utenti complessivi di telefonia del 5,4%.

Perché tanto successo?

Il mobile web sicuramente ha dei vantaggi:

  • Disponibilità (in qualsiasi posto e in qualsiasi momento)
  • Posizione specifica (mi trovo in un luogo sempre diverso e localizzabile)
  • Consente di impegnarsi in attività interstiziali (si usa in momenti in cui non penseresti mai di aprire il pc).

I social network infine sono un modo di sviluppare e governare relazioni e rappresentano un’estensione della nostra personalità, proprio come i cellulari.

Ecco dunque perché questi siti sono ideali per il mobile web: esprimono noi stessi e ci consentono di mantenere relazioni ovunque noi siamo, anche nei ritagli di tempo.

Certo in questa evoluzione  ci sono ancora degli ostacoli, come i pericoli per la privacy legati alla localizzazione del device, le piattaforme proprietarie e le tariffe di navigazione alte, tuttavia i social network sembrano sicuramente destinati ad alimentare la diffusione della navigazione in mobilità.

Voi che ne pensate?

Febbraio 16, 2009 Pubblicato da Gianluigi Zarantonello | Riflessioni a fil di rete, Trends, attualità & dati, Tutti i post | , , , , , | 3 Commenti